• Tag

    agnoletto alessandria amianto artesio asl 21 barassi bioetanolo biomasse bonifiche bosco marengo bresso casale congresso crisi economica crisi occupazionale diritti elezioni provinciali 2009 elezioni regionali 2010 federazione della sinistra ferrero governo berlusconi immigrati lavoro naggi nucleare pace pd pendolari piemonte prc regione piemonte ricerca rifiuti rivalta scrivia saluggia salute sanità sanità privata sanità pubblica scorie nucleari sinistra tav ticket treni trino
  • Commenti recenti

  • « DEAMBROGIO (PRC-SE): TAV, ANCHE I SINDACI DICONO CHE OSSERVATORIO E’ TRAPPOLA. ORA RICOMINCIARE UN PERCORSO UNITARIO, DEMOCRATICO, NONVIOLENTO DI LOTTA. | Home | TAV: NESSUNA DIFFERENZA CON LA POSIZIONE DEI COMITATI »

    BIANCIARDI! JOHN ZORN’S THE CRUCIBLE E ALTRE CHICCHE RISCOPERTE NELL’OZIO…

    By Alberto Deambrogio | dicembre 31, 2008

    L’ozio serve ben anche a questo: sentire, sentire, vedere, vedere. Incominciando da qui, mi è capitato tra le mani un dvd+libretto intitolato ‘Bianciardi!’ (ISBN edizioni, lo stesso editore che ha pubblicato di Bianciardi l’Antimeridiano vol. 1 e 2, quest’ultimo non l’ho… se qualcuno vuol regalarmelo…). Il film in b/n è un’operazione verità e amore su una persona, un intellettuale storto forte, difficile, decisivo nell’urlo contro la modernizzazione senz modernità che covava nel secolo scorso e che oggi è pienamente e schifosamente dispiegata. Verità e amore, dicevo… Si c’è tutto questo nelle parole dirette e disarmanti di Maria Jatosti, Luciana Bianciardi, Mario Dondero, Sergio Pautasso… Io il modo di stare nella vita dei toscani (almeno i loro stereotipi…) non l’ho mai amato…sono proprio un’altra cosa…Ma Bianciardi è stata una fulminazione, sin da quando mi capitò di leggere la sua bella biografia fatta da Pino Corrias. Quello che è certo è che di tipi così non ne vedo molti in giro…

    Poi… sentendo, sentendo… mi è capitato tra le mani il nuovo lavoro di John Zorn: The crucible. Dice il nostro: “Powerful secrets are revealed through intensity and extremes of experience”. E già, qui siamo proprio portati all’estremo sia sul versante demoniaco che su quello angelico. Formazione tosta (Baron, Dunn, Patton oltre all’alto di Zorn stesso), ma anche equilibrata, funambola, capace di trame complesse. Del resto bisogna sapere che qui passano al vaglio gli influssi e gli echi di Painkiller, Torture Garden, Moonchild, Masada. Musica Tesa, mai ruffiana. Come al solito (o quasi) una gran musica, più per le atmosfere e le situazioni che per il solismo del leader (che tanto conosciamo e apprezziamo per le sue capacità liriche, le sue punte deliranti, la sua ironia).

    E poi ancora… camminamenti in cerca d’occasione… mi hanno consegnato chicche vecchie e un cofano nuovo. Quest’ultimo l’ha buttato sotto i miei occhi l’ECM: The Codona Trilogy, Don Cherry, Nana Vasconcelos, Collin Walcott. Musica non inedita, ma grande per innovazione, per interplay tra musicisti che cercano intese su terreni e foreste enormi….echi ancestrali, piogge…ehi! E’ grande musica, mica New Age! Basti per tutti risentire la tromba di Cherry. E’ ben da qui che nasce un certo tipo di fraseggio in bilico tra forma ed emozione… Rava…altre poetiche…radici comuni..

    Le occasioni a poco prezzo. Gato Barbieri: ‘Chapter Four Alive in New York’. Il Gato più godibile, torrenziale, rauco rivoluzionario. Quello che si sente anche in ‘Bolivia’, ‘Viva Emiliano Zapata’…Insomma il Gato che non aveva ancora deciso di fare il Santana del Jazz. Tomasz Stanko: ‘Matka Joanna’. La tromba polacca che scolpisce in spazi rarefatti, in realtà limitati dalla batteria di Oxley. Eberhard Weber: ‘Pendulum’. Se la grandezza di un musicista sta nella riconosciblità al primo ascolto del suo timbro ecco un esempio. Un disco in solo, contrabbasso, sovraincisioni, elettronica con grande equilibrio. Chet Baker: ‘Live at Le Dreher club 1980′. Chet incideva tantissimo, Chet era registrato, Chet sapeva e gli stava bene per andare avanti sulla fune… Disco di pessimo ascolto per qualità…ma basta chiudere gli occhi e voce e tromba sono i soliti inimitabili sigilli bakeriani…Niels Petter Molvaer: ‘Msqualero’. Non era ancora così famoso Molvaer, ma con i suoi accoliti Brumborg, Balke, Andersen, Christensen già faceva (1986) una musica austera e obliqua…

    Ciau, a ben risentirci (o vederci) nel 2009

    Alberto

    Categorie: libri/dischi/good vibrations | 1 Commento »

    Una reazione a “BIANCIARDI! JOHN ZORN’S THE CRUCIBLE E ALTRE CHICCHE RISCOPERTE NELL’OZIO…”

    1. Bianciardi! | Catalogo libri Varia | Isbn Edizioni scrive:
      luglio 3rd, 2009 at 17:21

      [...] Cristina Taglietti – Il Corriere della Sera Fe. I. – Cinecittà.com Alberto De Ambrogio – Albertodeambrogio.it Marco Allegri – Cantieresonoro.it Fabio Ferzetti – Il Messaggero R.G. – Rolling Stone [...]

    Scrivi un commento